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Masturbatori: tipi, materiali e come scegliere senza imbarazzo

Parliamoci chiaro: i masturbatori maschili sono una delle categorie più vendute in assoluto, eppure nessuno lo ammette al bar. Li compra il single, li compra chi sta in coppia da vent’anni, li comprano le coppie insieme per giocare. Il vibratore per lei è ormai sdoganato ovunque; il suo equivalente per lui, invece, è ancora circondato da un imbarazzo che non ha alcun motivo di esistere. Rimediamo subito: ecco cosa c’è da sapere per scegliere bene, al primo colpo.

Perché usare un masturbatore, se “la mano funziona già”?

Domanda legittima, risposta semplice: perché la mano la conosci a memoria, e un toy no. Un masturbatore offre sensazioni diverse — texture interne, pressioni, morbidezze — che una mano non può replicare. È un modo per esplorare cosa ti piace davvero, rallentare, allenare il controllo (molti li usano proprio per imparare a gestire i tempi) o semplicemente per variare. E in coppia diventa un gioco a due: usarlo insieme, o guardarsi, non toglie niente a nessuno. Aggiunge — un po’ come gli anelli fallici, altro grande frainteso del piacere maschile.

Quali tipi esistono?

Quattro grandi famiglie, in ordine di impegno. I manuali (le classiche “sleeve” a manicotto): li muovi tu, controlli tutto tu, prezzo contenuto — la porta d’ingresso perfetta. Gli automatici: motori che vibrano, succhionano o si muovono da soli; costano di più, ma fanno il lavoro sporco al posto tuo. I compatti o “a uovo”: piccoli, spesso monouso o quasi, morbidissimi, ideali da provare senza investimento e comodissimi in viaggio. E i realistici: riproducono l’anatomia con più o meno fedeltà, per chi cerca l’immersione totale. Nessuno è “meglio” in assoluto: dipende da cosa cerchi e da quanto vuoi spendere.

Da dove conviene partire?

Se è il primo, il mio consiglio è un manuale semplice o un uovo compatto: spesa piccola, zero complicazioni, e capisci subito se il genere ti piace. Gli automatici sono fantastici, ma comprarne uno da cento euro senza aver mai provato una sleeve da venti è come comprare la moto prima di aver tolto le rotelle. Parti dal basso, sali quando sai cosa vuoi.

Che materiali cercare (e quali evitare)?

Qui non si scherza, perché il toy sta a contatto con le mucose. Cerca TPE di qualità o silicone body-safe: morbidi, senza ftalati, non porosi (il silicone) o poco porosi (il TPE). Evita materiali gommosi dall’odore chimico forte e prezzi sospettosamente stracciati da marketplace anonimi. Se vuoi capire come riconoscere un materiale sicuro, ho scritto una guida apposta sui materiali body-safe. Ultima cosa: con i masturbatori usa sempre lubrificante a base acqua — quelli al silicone possono rovinare il materiale.

E la pulizia? (Sì, è il punto dolente)

Diciamolo: un masturbatore sporco è la cosa meno sexy dell’universo, oltre che un ricettacolo di batteri. La regola è una: si lava dopo ogni uso, con acqua tiepida e sapone neutro o detergente per toys, e soprattutto si asciuga bene prima di riporlo — l’umidità dentro una sleeve chiusa è il nemico numero uno. Alcuni modelli si aprono o si rivoltano proprio per facilitare l’operazione: se sei pigro, sceglilo apribile. Tutti i dettagli nella guida su come pulire i sex toys.

E se lo ordino, si vede cosa arriva?

No. Il pacco è anonimo, senza scritte, senza nome del negozio, e nessuno — corriere incluso — sa cosa contiene. È la domanda che mi fate più spesso e la risposta è sempre la stessa: la tua privacy è sacra. Se vuoi toglierti ogni dubbio, leggi come funziona il pacco anonimo.

In sintesi: il masturbatore non è un ripiego, è un toy come un altro — e infatti lo usa molta più gente di quanta lo confessi. Parti da un modello manuale o compatto, pretendi materiali body-safe, lavalo sempre e abbina un buon lubrificante a base acqua. Quando sei pronto, dai un’occhiata alla categoria masturbatori: c’è l’imbarazzo della scelta, che è l’unico imbarazzo ammesso qui.

Domande rapide

Qual è il masturbatore giusto per iniziare?

Un modello manuale semplice o un compatto "a uovo": spesa piccola, zero complicazioni, e capisci subito se il genere ti piace prima di investire in un automatico.

Che materiali deve avere un masturbatore sicuro?

TPE di qualità o silicone body-safe, senza ftalati e senza odori chimici forti. Da abbinare sempre a un lubrificante a base acqua, che non rovina il materiale.

Come si pulisce un masturbatore?

Dopo ogni uso, con acqua tiepida e sapone neutro o detergente per toys. Il passaggio chiave è asciugarlo completamente prima di riporlo: l'umidità interna è il nemico numero uno.