Da bambini nessuno ci doveva convincere a giocare. Poi siamo diventati adulti seri, con le bollette e il calendario condiviso, e il gioco è finito in soffitta insieme al Monopoli. Peccato, perché è proprio lì che si nasconde uno dei trucchi più sottovalutati per una coppia: giocare. Dadi, carte, sfide, serate a tema. Roba che sembra una sciocchezza e invece funziona, perché toglie di mezzo il nemico numero uno dell’intimità: la paura di esporsi per primi.
Perché il gioco abbassa le difese?
Perché sposta la responsabilità. Dire “stanotte vorrei che tu…” richiede coraggio; lanciare un dado e leggere il risultato no — l’ha detto il dado, mica io. Il gioco crea una cornice in cui osare è permesso per regolamento: nessuno si espone, nessuno rischia la faccia, e intanto le cose succedono. In più aggiunge l’ingrediente che la routine si mangia per primo: l’imprevedibilità. Non sai che carta esce, non sai cosa toccherà fare, e quella piccola suspense accende una complicità che la serata “solito film, soliti orari” si sogna.
Come funzionano i dadi erotici?
Sono il punto d’ingresso perfetto, semplicità disarmante: un dado dice l’azione (bacia, massaggia, sfiora…), l’altro dice dove. Si lancia a turno e si esegue. Fine delle istruzioni. Il bello è che il caso costruisce combinazioni a cui non avreste pensato, o che non avreste osato chiedere. Costano poco, stanno in un cassetto, e sono l’oggetto meno intimidatorio dell’intero mondo dei giochi per adulti: nessuno si è mai sentito minacciato da un dado.
E le carte e le sfide?
Un gradino sopra per varietà. I mazzi di carte erotiche propongono posizioni, domande piccanti, penitenze dolci o piccole sfide a punti; alcuni sono pensati per una serata intera, altri per una carta al giorno, tipo calendario dell’avvento per adulti. Le versioni con le domande sono sottovalutatissime: certe carte fanno uscire conversazioni che in cinque anni di relazione non erano mai partite da sole. Chi è competitivo troverà pane per i suoi denti; chi è timido si nasconderà volentieri dietro il mazzo. Vincono tutti, letteralmente.
Cosa contengono i kit a tema?
Sono la serata già apparecchiata: un tema (una cena galante, un massaggio, un pizzico di bendaggio soft) e dentro tutto l’occorrente — carte o istruzioni, magari una benda, un olio, qualche accessorio. Il vantaggio è che non dovete inventare niente: seguite il copione e lasciate che la serata si costruisca da sola. Nella categoria Giochi erotici trovate dadi, carte e kit per tutti i livelli di audacia, dal timido al teatrale.
Come si propone una serata gioco senza imbarazzo?
Con la stessa leggerezza con cui proporreste una serata pizza: “ho trovato una cosa divertente, la proviamo sabato?”. Il gioco ha un vantaggio enorme rispetto ad altre proposte: è un gioco, e si presenta da solo come tale. Niente discorsi seri, niente premesse — anzi, più la buttate sul ridere, meglio parte. Se temete comunque la gelata, ho scritto una guida su come proporre una novità al partner che vale identica anche qui. Unica vera regola della serata: si può sempre passare il turno. Il gioco funziona finché resta un gioco, non quando diventa un esame.
Funziona anche per le coppie di lungo corso?
Soprattutto per quelle, direi. Le coppie nuove hanno già la novità dalla loro; quelle di lungo corso hanno una conoscenza profonda ma copioni collaudati, e il gioco è il modo più gentile per uscire dal copione senza drammi né conversazioni impegnative. Una carta pescata può riportare a galla una curiosità dimenticata o rivelarne una nuova — a qualcuno capita di scoprire dopo dieci anni qualcosa che il partner non aveva mai detto. E per chi invece è a inizio storia, il gioco accelera quella confidenza che di solito richiede mesi: si ride, ci si studia, ci si scopre. Se poi dal gioco nasce voglia di altro, la mia guida sui sex toys in coppia è il capitolo successivo naturale.
In sintesi: il gioco toglie la fatica di esporsi, aggiunge sorpresa e fa ridere — che è già metà dell’opera. Si parte dai dadi, si sale con carte e kit a tema, e l’unica regola è che nessuno è obbligato a niente. Quando volete organizzare la vostra prima serata, fate un giro tra i Giochi erotici: il divertimento è incluso nel prezzo.
Domande rapide
Perché i giochi erotici funzionano in coppia?
Perché spostano la responsabilità sul gioco: osare è permesso per regolamento, nessuno deve esporsi per primo e la sorpresa di dadi e carte accende la complicità.
Da quale gioco erotico conviene partire?
Dai dadi erotici: un dado dice l'azione, l'altro dove. Semplici, economici e per niente intimidatori. Poi si sale con carte, sfide e kit a tema con tutto l'occorrente.
I giochi erotici hanno senso anche dopo tanti anni insieme?
Soprattutto dopo tanti anni: sono il modo più leggero per uscire dai copioni collaudati senza discorsi impegnativi. Unica regola: si può sempre passare il turno.