Spedizione anonima e gratuita sopra i 59 €. Scatola neutra, sempre.

BDSM & Bondage

Fetish Fantasy Series – Sistema di Allenamento Ball Gag della Serie

21,99 

Disponibile

Scatola anonima Estratto conto discreto Consegna tracciata Reso facile

Come arriva a casa

  • Scatola di cartone neutro, zero loghi, zero scritte.
  • Sull'etichetta un mittente generico: nessun riferimento al negozio.
  • Estratto conto discreto, senza descrizioni esplicite.
COD: PD3841-00 Categorie: , Tag:

Descrizione

Non dire una parola! Il sistema di allenamento Ball Gag è perfetto per i principianti che sono nuovi all'imbavagliamento, ma abbastanza versatile da soddisfare un professionista.

Il sistema di allenamento a 3 gag ti consente di iniziare con una piccola gag e di procedere gradualmente fino a quella più grande – e passare da lieve a selvaggia man mano che avanzi! Ogni bavaglio è intercambiabile tramite bottoni a pressione, realizzati in plastica atossica e dotati di fori per facilitare la respirazione. Il robusto cinturino in vinile nero si adatta facilmente alla maggior parte delle taglie, offrendoti il controllo immediato su quando e quanto spesso parla il tuo amante. Insegnerai al tuo partner il significato della sottomissione in un batter d'occhio: ricorda che la pratica rende perfetti!

  • 3 bavagli a sfera traspiranti intercambiabili (S, M, L)
  • 1 cinghia per la testa in vinile regolabile
  • Fori per una facile respirazione
  • Maschera dell'amore in raso in omaggio
  • Senza ftalati

Informazioni aggiuntive

Marca

Fetish Fantasy Series

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Fetish Fantasy Series – Sistema di Allenamento Ball Gag della Serie”

Spedizione anonima in 2–4 giorni lavorativi, tracking via email. 6,90 €, gratuita sopra i 59 €.

Reso entro 14 giorni con sigillo igienico intatto. Sigillo rotto = reso non possibile per legge. Vale per tutti, anche per noi.

Prodotto difettoso? Garanzia legale di 24 mesi: scrivici e risolviamo, le spese le copriamo noi.

Non sei sicuro che sia quello giusto?

Racconta a Silvia →